martedì 17 giugno 2008

relazioni

Tratto da CrozzaItaliaLive di quest'anno.

Fortuna che c'è La7 per certi programmi ancora godibili!

Venti Aprile


Quattro Maggio




Riflessione extra!!!





Forse sarebbe bene che un po' più gente della solita cominciasse ad interessarsi a certe Relazioni...

sabato 14 giugno 2008

punti di vista

Nel periodo più gaudente e recettivo della mia esistenza ricordo che c'era un comportamento che ero solito tenere...

Cambiar punto di osservazione.

Agire scoperto per caso, quando mi misi a meditare con la schiena lungo il terreno e le gambe poggiate ad un muro. Aprire gli occhi di colpo e sorprendersi con l'intero cielo innanzi al posto dell'orizzonte fu sconcertante.
Applicando questo ad una visione di microcosmo-macrocosmo si arriva ad una visuale più ampia, più istruttiva di come
vista da una altro punto di vista ogni cosa o situazione può aver diversa e molteplice interpretazione.

Come in dead poets society si saliva sui banchi, così è possibile stendersi sul pavimento e guardare qualcosa rasoterra; veder la vita a testa in giù...
Avvicinarsi di un soffio a pensare a cosa un gatto o una formica provino quando gli camminiamo accosto.

Se non avete mai provato fate lo sforzo. Sarà un'esperienza interessante ;-)


Di mio cerco ancora oggi di viverlo, trovando aiuto o sorrisi in situazioni al limite del nubifragio lungo il volto.

giovedì 12 giugno 2008

riguardo quel posto

(in parte per ligeia, ma giusto perchè sono Certo del suo sbavare)

Direi che era doveroso tributare il mio senso di fuori dal tempo a chi già anni fa aveva trattato l'argomento



Aggiungerei al discorso precedente questo:
Ogni linea, ogni frase, tutto, era volto a discorrere di cose senza riscontro. Più che di uno specifico individuale, sarei contento di un generico globale che rendesse il circostante un po' meno asettico e fobico.
Un poco più fervido, un attimo più sereno, dolcemente più caldo... e sarebbe già abbastanza per me.

Oltre questo, resta innegabile la frenesia in cui per primo mi perdo; la velocità che distacca e congela questioni e tepori coinvolge anche la mia esistenza. Ma credo che per quanto invischiato in margini d'omologazione mondana, mi sentirei davvero perduto se scordassi anche l'ambire a qualcosa di più in sintonia con me stesso, col me stesso che vorrei.



sarò stato chiaro???? mah!

mercoledì 11 giugno 2008

prima di dimenticarmene

Chi mi conosce lo sa!!!

io per i compleanni sono patologicamente bravo


... a scordarmene!!!

pertanto, or che mi ricordo di una data importante, imposto la pubblicazione.
E via di AUGURI di buon compleanno a colui il quale, entro l'armadietto, ha condiviso con me il poster del piccolo Kin con tutte le sue dee!!!

Se cercate una persona speciale, di quelle di cui fidarsi, di quelle con un gran cervello, di quelle come non ce ne sono abbastanza, sperate di incontrarlo.

Buon compleanno Giò!


NB: sono tutt'ora incerto della data ^^'

lunedì 9 giugno 2008

frase epica

I momenti speciali della vita di un uomo
sono quattro cinque al massimo
il resto
fa volume
E' questa una frase che ritorna in più film, da "amici miei" a "I laureati".
Mi ha sempre dato molto da pensare, lasciandomi combattuto. Talvolta annuivo pienamente, tal'altra mi induceva molte perplessità.
Di fondo credo di ritenere questo: se si volesse davvero, se ci si impegnasse, si imparerebbe ad apprezzare molte più cose, molti più istanti... trovando così molti più momenti specili e molto meno volume a far ingombro. Il volume superfluo nelle nostre vite è solo questione di quanti momenti speciali riteniamo di meritarci.
Non che questo contrasti o sminuisca l'assioma vita=maredimmmerda, ne cambia solo il modo di osservare la situazione, di viverla.
Restare in balìa o nuotare???
Questo cambierebbe quello che "fa volume"??

venerdì 6 giugno 2008

un posto per me

già ne ho parlato... continuo a sentire una mancanza indicibile di alcune sfumature, di alcuni riverberi ormai lontani... di cose per me ovvie ma ormai soltanto ricordi.

Talvolta mi sento davvero fuori dal mondo; fuori del tempo.
Di questo tempo.

Vorrei un posto dove l'amicizia ha ancora un suo peso.
Vorrei un posto dove chi aiuta lo fa senza secondi fini.
Vorrei un posto dove l'avversario non tira gomitate nel corpo a corpo.
Vorrei un posto dove se passa l'auto degli sposi col corteo strombazzante al seguito, fan caciara anche gli altri "perchè è di buon auspicio".
Vorrei un posto dove quando fai a pugni lo fai tra due persone, e non ci sono denunce e non ci sono intromissioni: c'è solo il sacchetto per quante ne hai date e quello per quante ne hai prese.
Vorrei un posto dove scendi in strada a giocare a pallone e giochi di sponda col muro per dribblare.
Vorrei un posto dove chi ha interesse ad imparare e si dà da fare è preferito a raccomandati e leccaculo.
Vorrei un posto dove non vince il più furbo (venendo anche tutelato da leggi ad hoc).
Vorrei un posto dove anche "una semplice scopata" è fatta con qualcuno con cui parlare, a cui vuoi bene.
Vorrei un posto dove ancora esiste un barlume di tepore umano.


Chissà se li troverei qualcosa di simile ad un posto per me...

mercoledì 4 giugno 2008

il ricercatore ideale

"Un bravo ricercatore è chi è capace di selezionare una sola incognita nel suo studio e risolvere quella. Poi c'è chi invece si perde a pensare in grande, e perde il punto focale... e un'espressione con più di due incognite non ha soluzione!"

"Quanto fatto fin'ora è inutile: non serve capire.
... Essere maturi prevede la capacità di non voler capire il tutto ma concentrarsi sui singoli pezzetti.

... Stai solamente divendo maturo molto più lentamente degli altri"


Ebbene, grazie tante a Sandrin' per le parole di conforto con cui ha saputo mortificare sapientemente i miei migliori intenti.

Personalmente continuerò a non ritenere un male cercare in medicina di affinare la capacità di mettere in relazione quanto più tutto possibile (pessimo sostenitore delle superspecializzazioni, io!). Non solo.
Il progresso non ha una evoluzione univoca ma molteplici:
La via classica, quella che aggiunge step by step un elemento nuovo per volta a ricerche preesistenti. Quella "a una sola incognita", per capirci.
Poi c'è l'altra via, quella dei precursori, degli innovatori.

Clarissimo prof. non esiste solo chi percorre le vie, c'è anche chi le crea. Talvolta è proprio chi nel montare equazioni a più incognite, di quelle irrisolvibili, scova l'incognita che mancava.
Lo tenga presente la prossima volta che vorrà svilire qualcuno...