sabato 30 giugno 2007

Amenità

Già che basta il mio colore di questi giorni a tingere d'uggia queste pagine, mi prendo una divagazione.

La dedica va al Doc e al Gibbo!!!

venerdì 29 giugno 2007

una cosa che...

Al mondo tante cose mi irritano, lo ammetto.
Poche tuttavia riescono a suscitarmi ira improvvisa; tra queste una é la licenza che taluni si prendono. Parlo della licenza di criticare sarcasticamente l'altrui vita, senza conoscere niente a riguardo.

Possibile che senza sapere quali problemi si possa avere ancora troppe persone si permettano di sputare sarcasmo e critiche?????

Questa, peraltro, é caratteristica smaccatamente pisana.



NOTA POSTUMA: Questo post è un mediocre sfogo, incompleto e incorretto. Tuttavia, per rispetto al mio percepire di questi giorni e soprattutto all'intento inziale del blog, ovvero sfogarmi, ho pensato di inserirlo. Forse é il post più onesto che si potesse pubblicare.

giovedì 28 giugno 2007

Strade su strade e poi strade...

Ispirato da un commento di Stefy (si, La Signora delle Frittelle!!! ;) ) Introdurrò un'altra riflessione scaturita da un testo dei Timoria.

Stefy ha parlato* di Freedom dei Timoria, canzone molto toccante per chiunque abbia dovuto staccarsi da almeno un amico.

Io quoto pienamente lo spirito del suo commento e rilancio con un'altra citazione per me toccante. Trattasi di un passo di Genova:
In questa città senza un posto neanche per piangere...

Io non sono mai stato a Genova e non riesco a credere che il mare possa rendere tanto uggiosa una città, ma non posso pronunciarmi in questo... (mi sa che dovrò proprio andarci, a Genova)
Però posso dire che un luogo privo di un posto almeno per piangere é un luogo che mi atterrisce.

Suppongo che una città per me ideale sarebbe una traboccante di luoghi che tocchino l'anima, come il lungomare di Anzio nelle mattine uggiose di Novembre o Foligno innevata inaspettatamente.





*ecco il commento:Mi ricorda gli amici che non ho più, immagini di situazioni piacevoli ma tristi da ricordare.
Sorrisi e sguardi che si susseguono ad abbracci.
Paesaggi liberi e senza confini... posti lontani ma belli.
Il sole e le nuvole trasportate dal vento e la solitudine che ti riempie gli occhi di lacrime.

mercoledì 27 giugno 2007

Some Suffering

Esistono innumerevoli condizioni di sofferenza. Fisiche e spirituali, tantissime.

Tra questa moltitudine, una in questi giorni mi dà da pensare: quella della consapevolezza.
Si affrontano situazioni tra le più disparate, sempre diverse, e raramente ci confrontiamo con esse nel medesimo modo o, peggio, come ci augureremmo di farlo.

Quando si ha coscienza di uno stato indesiderato da cui non si riesce a smuoversi può subentrare un forte fastidio interiore. La consapevolezza, appunto, di star attraversando i giorni come non vorremmo eppur senza riuscire a cambiare.
Sono stati d'inerzia drammatici. Comprendiamo di esser causa di sofferenza negli altri e tuttavia non riusciamo, per paura o egoismo o chissàche, a modificare di un minimo significativo il nostro stato d'essere.

E' banale, terribilmente banale. Ma brucia come non mai la coscienza dell'autodistruzione indesiderata.
Talvolta siamo noi stessi la peggior causa del logorio delle interrelazioni.

martedì 26 giugno 2007

being Man

Cosa significa essere uomo??

L'immagine che dall'età dell'adolescenza mi porto dentro é astratta; un concetto difficilemnte visualizzabile.

Anzitutto, credo sia giusto chiarire che per UOMO intendo la maturità, l'essere adulti. Non gli adulti nell'accezione giovanile che tende a combaciare con: "Vecchi barbogi reazionari noiosi e bigotti"; non i "nemici adulti", insomma, ma gli adulti "persone compiute".

A mio giudizio l'espressione giusta per descrivere un uomo è sempre stata "avere le spalle larghe (o forti).
Tendo molto ad associare le spalle alla mascolinità...

Spalle forti... cioé schiena forte; resistente.
Spalle forti... come capacità di sostenere un fardello gravoso da soli; sapere e potere offrire sostegno.
In breve, considero esser uomo la capacità di affrontare ogni giorno che incombe autonomamente, avere il coraggio di caricarsi addosso errori, fallimenti, insidie.

Non sono tanto romboide trapezio e deltoide a fare forte un uomo, ma sono le spalle figurate sottostanti a renderlo tale. Spalle che possono essere talmente vaste da apparire ali.

Credo si diventi Uomini quando si é capaci di sostenersi attraverso la vita che c'investe.

mercoledì 20 giugno 2007

Sangue impazzito

... E penso che un tempo quel tempio era mio, e mi chiedo perché un giorno ho detto...

Vi linko questa melodia molto sentita dei timoria, band molto poco conosciuta ma che ha segnato un'epoca per chiunque ne abbia incontrato le sonorità!

ciriciaooo

lunedì 18 giugno 2007

the Eternal sunshine of the spotless mind

Delicatissimo. Era da moltissimo tempo che un film non riusciva a toccarmi così; trasmette una marea di riflessioni e spunti.
E' un film capace di Toccare. Particolare è che lo fa come una carezza d'addio, come una carezza di quelle con gli occhi di pioggia e quel filo di fiato che hai attraversa la gola e le corde vocali con un attrito incredibile, da strozzarti. Un petalo che ti lambisce e ti sospende simultaneamente nel tempo: tutto quanto intorno si rarefà e hai una sola immagine negli occhi che ti accompangerà per sempre.


E' il tema del film; è la sensazione che suscita.