lunedì 15 febbraio 2010

insonnie

Proverò a non dilungarmi troppo. Incrociate le dita per me!

Sono tornato per un po' al mio paese natio. Bello.
Tuttavia ci sono svariati, vari, variegati, avariati pro- e contro- a queste situazioni. Ne elenco un po' in ordine sparso prima di giungere al punto focale:
- essere a casa tutto coccolato da genitori che non ti vedono da molto fa sentire al sicuro. Non giova alla linea ma permette di leccarsi le ferite;
- essere a casa tutto coccolato fa sì che anni e anni trascorsi da solo risultino vani e inesistenti: eri un inetto poiché bambino, sei ancora un inetto poiché affettivamente bambino. Litigare con un padre coi normali acciacchi per l'età su chi debba portare le casse dell'acqua in casa dalla macchina non ha prezzo (per chi assiste allo spettacolo), per tutto il resto è una bella orchite.
- i costi: abituati ai costi di una città per studenti toscana (cara ammazzata e scortese) la vita di paese è economicamente e umanamente una pacchia!!! Le persone ti parlano, ti sorridono, spettegolano. Potrai soffrirne l'adesività (certificata bostik, eh!) ma non troverai mai sguardi diffidenti da subito.
Monetariamente poi... qui con 10 euro ti danno supplì+crocchetta+frittumiVari+bibita+pizza a volontà; a pisa con 10 euro se va bene fai tramezzino+coca+caffè+dolcino al bar.
- la dimenticanza maxima: se da adolescente non vedevi l'ora di uscire di casa ed essere non dipendente da certi discorsi e paternalismi un motivo c'era! Ecco, difficilmente sarà scomparso.
- gli amici: rivedere gli amici di un tempo per più di una sola singola cena è davvero ritemprante.


Ora, dopo queste stravaganti digressioni arriviamo al punto del post, ovvero le insonnie del lunedì.
Già, perché delle persone ritrovate una su tutte ho avuto modo di rivivere.
Dal primo lunedì di gennaio ho avuto il cuore che palpitava di fronte alla ricomparsa di una jaguar in mano ad una certa persona.
Ritrovare le sintonie di cui ho scritto più volte è sempre una bella sensazione, ma riscoprire alcune sfumature che avevo perso tra i ricordi mi ha esaltato. Gli SleeplessLullaby hanno sempre, dalla prima suonata assieme, trovato intesa non solo negli occhi e nelle note ma anche nelle mani. Insomma uno sapeva seguire l'altro e viceversa semplicemente guardando le mani e sentendo la struttura armonica. Inoltre hanno sempre mantenuto una vena creativa votata all'improvvisazione. Non abbiamo quasi mai divulgato nulla, eppure siamo pieni di giri, assoli, testi più o meno compiuti creati estemporaneamente. Non ne avevo memoria così forte ma me ne sono accorto subito in questi due mesi ormai: dalla prima sera il ritrovato chitarrista ha portato un pezzo nuovo "Oh! suonando senti che ho trovato" trovandomi casualmente con un giro di basso che, sempre casualmente, girava sulle stesse note della chitarra.

Intesa oltre spazi tempi e intenti. Siamo semplicemente due amici che dialogano a note e discorsi semiseri. Il lavoro non permette più di saltare il sonno completamente, ma l'affinità è intatta.

Credo nell'amicizia fortemente, quindi non dovrei essere così stupito. Eppure ritrovarsi a distanza di tanto tempo con le mani poco allenate e suonare senza il minimo problema, come se non ci si vedesse dalla sera prima è una sensazione decisamente potente, che regala conferme di legami in cui pochi credono.



Narrarsi senza filtri, emozionarsi e appassionarsi. In un mondo di soldi questi sentimenti sono il mio più caro tesoro.


Bentornate insonnie!

1 commento:

Guerriero della Luce ha detto...

Sono passato sul tuo blog solo ora, Lunedì prima di vederci non ne ho avuto il tempo...
Ora capisco anche perchè mi hai guardato con quella faccia attonita quando ti ho detto che avevo letto il tuo post "Cruising" chiedendomi "ma hai letto solo il titolo..?!?!"
No Nicola, questo post non l'avevo letto..
Proprio come te non ho smesso di credere nell'amicizia, forse rispetto all'Omar di un tempo ora credo che non sia tutto oro ciò che luccica e che spesso le prime sensazioni che si hanno delle persone sono quelle giuste. Tu sai che nei tuoi confronti, seppur ci siano stati inizialmente degli accesi diverbi, c'è sempre stato un profondo rispetto e mi fa piacere pensare che in fin dei conti quello era il nostro modo di conoscerci, scoprirci, metterci anche alla prova se necessario
E se ora siamo ciò che siamo (e tu con questo post riesci a riassumere nel migliore dei modi ogni cosa che mi sento di condividere con te) è anche grazie a quegli anni in cui eravamo adolescenti piu passionari, più impulsivi, più ingenui, forse anche più sognatori..
Hai detto bene, la vita e le difficoltà che incontriamo ora non ci consentono più di squarciare la notte dal tramonto all'alba, però il modo in cui vibrano le corde e ci si trova al volo mi regala la speranza che sia solo un problema di "Qualità"
Una volta vivevo portando avanti il mio ideale di AMICIZIA e cercando di traslarlo sulla maggior parte dei rapporti che mi trovavo a vivere, ora ho capito che ciò è possibile solo con anime affini..
Sono contento che ci siano persone, come te e pochissimi altri che sappiano chi è davvero Omar. Ho smesso di urlare al mondo chi sono, e di battermi affinchè l'ingiustizia di un giudizio avventato possa cambiare la considerazione della mia anima.
Preferisco sedermi su quel divano, dove già 10 anni fa bastavano poche note per capirsi e un sorriso per condividere ciò che siamo.
Un abbraccio sincero
Omar