mercoledì 25 maggio 2011

compagna

come sempre in questi casi prima caricare poi leggere. Einaudi è il pianista che suona la melodia che vi cullerà come vento tra le parole, spero. I diritti musicali appartngono a lui e alla sua casa discografica. Le immagini sono di chi le ha scattate.

Parole mie.
Più una richiesta che una dedica forse è quel che segue, o forse solo una grande illusione o un mio stupido modo di vedere l'amore...





portami con te, nei gesti quotidiani, nelle movenze...

Scosti le coperte e scendi dal letto. Ti vedo bere il caffé e mangiare qualcosa in fretta con già il pensiero ad uscire per andare a lavoro ma lacalma del giorno che nasce e i tuoi passi cominciano danzare su esso. Movimenti via via più fluidi.
Sono accanto a te mentre prendi lo spazzolino e ti lavi. Ti sorrido da un angolo, dietro una spalla, appena oltre la visuale della coda dell'occhio: angolo morto, i miei occhi traboccano affetto.

Portami con te, nei gesti quotidiani, nelle movenze...

Via verso gli impegni della giornata. La borsa a tracolla infilata quasi trafelata, che la giacca non sempre è sotto.
Poi il lavoro, l'eleganza delle tue mani che s'intrecciano sicure nello scorrere delle ore. Le pause caffé, i sorrisi, le litigate e i momenti bui.
Tutto si sussegue ed io con te col mento che sfiora una spalla mentre il naso spunta accanto all'orecchio.
Lascia che assapori il profumo dei tuoi capelli, pensami lì e lascia che ti rallenti un istante; quasi un bimbo nell'età dei perché incuriosito anche dai gesti più elementari.

Portami con te, nei gesti quotidiani, nelle movenze...

Esci, inspiri e guardi il cielo. La stanchezza certi giorni sa farsi da parte se c'è il colore giusto lassù, magari riesci a distrarti appresso a una nuvola, un piccione che plana da un cornicione.
Verso casa, verso sera, verso la frenesia del traffico per tornare alla quiete. Sono i passi al tuo fianco, ti sorrido da uno specchietto retrovisore o dal marciapiede sull'altro lato della strada. Sempre lì.

Guidami senza paura e racconta. Vivi ogni gesto e pensami, io sarò lì a guardarti ancora con orgoglio e gioia, dolcezza senza fine: "non preoccuparti, va tutto bene".





Portami con te, nei gesti quotidiani, nelle movenze...

Eccoci è sera e ancora non mi stanco di te. Mi racconti i fatti raccolti nel giorno ma io ero lì con te. Sentirli è la materializzazione visiva di quanto il mio spirito abbia supportato tutto il giorno. Semplicemente.
Ancora un'altra sera ci ritroviamo. Magari distanti, solo parole tra noi. Ma il giorno non è stato vano: eravamo noi, anche nelle inezie. A noi torniamo coi nostri vissuti; in due, comunque.


Portami con te, nei gesti quotidiani, nelle movenze...

Io farò lo stesso con te. Saremo in due. Nessuno sarà solo. Mai.

1 commento:

Anonimo ha detto...

è bello vedere come a distanza di mesi non sia cambiato niente e certe sensazioni ci siano ancora. bello leggere l'attualità delle due parole