mercoledì 29 agosto 2007

Stralci, riflessioni

è proprio perché non mi accontento che soffro.
La sofferenza, credo, è uno stato attivo di interazione col mondo:
chi non si lascia scalfire,
accontendandosi o rassegnandosi sempre,
ha già cessato di vivere e credere
(nella vita)


la sofferenza è parte attiva della nostra vita e ci arricchisce.
Il problema è quando la sofferenza prevale sugli altri stati d'animo e ci logora. Ti posso dire che se dentro al cuore senti che ne vale la pena devi sempre combattere,
anche a costo di grandi sofferenze




Anche senza note, il filo conduttore degli Sleepless continua a produrre intensità

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Ok, anche tu come me fai pareter degli eterni scontenti.
ma chi si contenta gode per modo di dire...
Pienamente d'accordo con te.

Anonimo ha detto...

Ti sarò sempre vicino con lo spirito anche quando saremo fisicamente ognuno nelle proprie vite nicò, perchè gli sleepless sono questi.. amici legati da un sottile ma resistentissimo filo...
Tieni duro, si vincerà anche questa!

ni ha detto...

Pensavo di postare una video che celava una filosofia sempre condivisa:
un giorno migliore dei lunapop!!! O_O


Mi limiterò invece ad un
SI!

Unknown ha detto...

Che sia sofferenza o amore,poco cambia. Bruci dentro, sorridi lo stesso. L'energia non passa mai inosservata.. ti porterà altrove!

Anonimo ha detto...

si, la sofferenza arricchisce...su questo sono d'accordo ma non troppo convinta...! e la felicità??la felicità è solo un illusione?l'amore è un'illusione?!si parla sempre e solo di sofferenza, e quasi mai di amore, ke fa crescere!... dunque siamo stati messi al mondo per combattere una guerra ke abbiamo dentro...una guerra continua che ci fa perdere la testa, che ci fa trovare smarriti e soli?!e se fosse la sofferenza un'illusione?!ki può dirlo!!tutti possono esprimere il loro pensiero ma la vita credo proprio ke sia una continua ricerca di domande senza risposte giuste...!è proprio misteriosa la vita...

Una cosa è certa...qualcuno si deve prendere cura di noi...è così, anke per un fiore...

ni ha detto...

Come dice Giorgia, è energia. Sono forme diverse, ma entrambe svolgono funzioni sovrapponibili.

Credo ognuno sviluppi una propria predilezione, una maggior affinità con la luce o l'ombra.

Si cresce sempre, ogni istante, ogni bivio che si deve scegliere ogni giorno è un momento di crescita. Già da quanto impieghi a spegnere la sveglia inizi il giorno un po' + cresciuto!!!

Però sono discussioni fini a loro stesse. In generale, credo si intenda la sofferenza come più forte motore di crescita perché individualmente si progredisce affrontandosi, cercando di ricalibrare un equilibrio perduto.

Mi viene da osare un esempio: con la felicità si cresce facendo una bella passeggiata, soffrendo si cerca l'equilibrio su un terreno cedevole e poi si salta quanto più possibile. Inoltre rialzarsi da terra fa riflettere su come ci si sia finiti, sulla volontà di smetter di strisciare. Il dolore tempra.


In fine, ci tengo a chiarire che non ho mai ritenuto Illusione, inesistenza, la felicità; al massimo la definirei effimera. Forse anziché illusione dovrei dire illusoria o, ancor meglio, illusiva. Perché la felicità fa crescere fino a quando non la si da per scontata, adagiandovisi. Da quel momento in poi sarà sempre castello di carte a rischio terremoti...