lunedì 12 maggio 2008

drunking

All'appello manca ora giusto lui, uno dei più noti simboli mondiali dell'Italia dopo Pizza e Spaghetti: il vino.

Amo il vino solo quando c'è da accompagnare una cena coi fiocchi. Lì riesce a mio giudizio ad essere davvero poliedrico. Spazia nei sapori arricchendoli, talvolta stupendo talaltra facendo giusto compagnia.

Prediligo vini rossi e corposi, senza troppe vette acidule e possibilmente con sentori più boschivi che floreali.
Ma anche bianchi fruttati, un poco mossi hanno storie splendide da raccontarmi.

Detto ciò mi soffermerei ancora un pochino sulle atmosfere, sicuramente colloquiali e rilassate da pasto felice e gaudente. Spolverato magari da una qualche minima ritualità: un bicchiere ampio, una pietanza dal gusto intenso, talvolta persino opulento magari.

Poi fine.

Ovvero: trovo meraviglioso il buon vino e posso condividere un costo discreto come corrispettivo di uno standard qualitativo elevato ed una protezione di un prodotto ben definito e da tutelare. Non mi spingo però oltre.
Degustare ogni tanto con un esperto che sappia far cogliere alcune sfumature può essere grandioso. Ma...



Arrivare alla maniacalità, alla sistematicità della liturgia degustativa, arrivare addirittura a spese folli per alcune bottiglie, o peggio tener in cantina ventenni ed oltre un vino solo per farne salire il prezzo a discapito di gusti, aromi e bevibilità, ecco, quello mi sembra soltanto follia.


nei video due perle di Antonio Albanese dalle chiusure di "Non c'é problema", meravigliosa striscia quotidiana RAI, purtroppo messa in fasce poco visibili e presto chiusa... Il Sommelier!

3 commenti:

Fuma ha detto...

Splendidi ricordi. Non c'è problema è stato uno dei programmi da riconsiderare come cult al pari del Caso Scafroglia. Purtroppo è stato trasmesso in orari inverecondi.
E per il vino sono completamente d'accordo con te

Anonimo ha detto...

Non c'è problema inaugurò la serie, a tutt'oggi interminata, dei programmi di satira ben congegnati, fatti da gente che amo, che però non fanno ridere. Il caso Scafroglia fu una via di mezzo. L'ultimo vero programma satirico che è stato in grado di farmi ridere davvero è stato L'ottavo nano. Dio l'abbia in gloria.

Anonimo ha detto...

ricordati degli amici... ricordati de chi t' ha voluto bene.
ormai acqua passata, come a breve lo sarà Che tempo fa e AnnoZero.