venerdì 1 agosto 2008

basito

Non sono solito fare il doppio post giornaliero, ma oggi penso sia il caso.

Per altro, per il diretto interessato, vale quanto scritto sotto. Purtroppo.

Vi linko la pagina da cui ho appreso la positività alla furosemide di Baldini.

Sono esterrefatto: la scherma fino a oggi si era sempre dimostrata immune e indipendente al doping. Era così in tutto il mondo.
In effetti uno sport dalla rilevanza tecnica così imponente ai fini del risultato poco si presta alla necessità di migliorare la componente atletica.

Faccio un esempio: non serve a niente vibrare il colpo con una velocità pazzesca se poi si sbagliano distanza e mira. Soprattutto, serve coordinazione e abitudine. Per andare più veloci in uno sport tecnico serve progredire assieme mente e corpo, altrimenti non si avrà il controllo di movimenti minuscoli. Questo per invitare alla riflessione sulla fruttuosità del doping. Serve tempo per apprendere il progresso nella scherma. Un sistema per accelerare una componente potrebbe essere controproducente.


Francamente non so come schierarmi, perché troverei ingiusto dire che uno schermidore è sano e un corridore o un nuotatore no. Diciamo "no comment".
La cosa però triste ed un pochino strana è che il caso è esploso proprio alla vigilia, quando le controanalisi non sono più eseguibili e è obbligatorio per il CONI prendere provvedimenti contro l'atleta ed effettuare sostituzione di rito. Non è facile poi scordare la lotta alla scherma italiana da medaglie: la volta scorsa esclusero fioretto femminile a squadre, stavolta proprio fioretto maschile, l'arma di Baldini.
Nota: Baldini è ai vertici della coppa del mondo e vicecampione europeo.

Andrà Cassarà, che non è certo l'ultimo arrivato e già all'olimpiade passata fece scintille.

Sono amareggiato. Se fosse vero sarebbe un precedente ai limiti dell'assurdo ed il crollo dell'unico sport che poteva fare a meno del doping.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Tutta questa storia ha del ridicolo. Sempre gli italiani...

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